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INTRODUZIONE.


Nel   1815,   le   potenze  vincitrici  di  Napoleone  attuarono   una
restaurazione  sia dell'assolutismo monarchico-nobiliare  nei  singoli
stati  sia  dell'assetto  geopolitico  dell'Europa.  Si  trattava   di
un'operazione  in  gran parte contrastante con  i  profondi  mutamenti
politici, economici e culturali verificatisi nei precedenti decenni e,
per  questo, destinata a suscitare l'opposizione di classi,  categorie
sociali  e  nazionalit,  venute  alla  ribalta  in  seguito  a   quei
mutamenti.

     L'ostilit  verso  il  ritorno  dell'assolutismo  ebbe   la   sua
principale  espressione  nel liberalismo, una  dottrina  politica  che
propugnava  la  realizzazione di uno stato  in  cui  una  costituzione
garantisse   le   libert  individuali,  la  divisione   dei   poteri,
l'eguaglianza  giuridica dei cittadini e la loro  partecipazione  alla
gestione  del  potere, anche se sulla base di un suffragio  elettorale
ristretto.
     
     La    contrapposizione   tra   liberalismo   e   conservatorismo,
alimentata  dalla  formazione  di  movimenti  per  il  riscatto  delle
nazionalit  oppresse,  fu causa di crescente instabilit  all'interno
degli  stati e nelle relazioni internazionali. Sino al 1830, comunque,
l'efficace sistema di controllo e di repressione attivato da  Austria,
Prussia,  Russia  e  Gran Bretagna riusc a mantenere  sostanzialmente
intatto  l'ordine restaurato. A partire dal 1830, per, la progressiva
affermazione  del  liberalismo, collegata all'ascesa  della  borghesia
industriale  e  mercantile,  che in Francia  si  oppose  con  successo
all'assolutismo   monarchico-nobiliare  e  in   Inghilterra   promosse
importanti  riforme  politico-sociali,  determin  profondi  mutamenti
negli  equilibri internazionali, in seguito ai quali la  Restaurazione
si avvi verso una crisi irreversibile.
     
     Sul   piano   economico  i  primi  decenni  del   secolo   videro
l'ulteriore  sviluppo industriale dell'Inghilterra, che  consolid  il
suo  primato  a  livello  mondiale, e l'avvio dell'industrializzazione
anche  in alcuni paesi dell'Europa continentale, mentre altri rimasero
legati  ad  un'economia prevalentamente agricola  ed  arretrata.  Dato
comune a tutta l'Europa fu la notevolissima crescita demografica.
     
     Sviluppo  economico e crescita demografica si verificarono  anche
negli  Stati  Uniti d'America, dove furono collegati ad una  massiccia
espansione  territoriale. In conseguenza di ci, la societ  americana
fu  interessata  da  complessi rapporti sociali  e  da  una  crescente
conflittualit  tra  i  vari stati, diversi per strutture  economiche,
politiche e culturali.
     
     Le  potenze  occidentali  pi avanzate,  a  sostegno  della  loro
crescita  economica, ampliarono e consolidarono i domini  coloniali  e
sottoposero nuove aree alla loro penetrazione commerciale, avviando un
espansionismo  finalizzato al totale asservimento dei  paesi  dominati
agli interessi di quelli dominanti.
     
     In  Europa, l'industrializzazione si accompagn all'insorgere  di
rapporti conflittuali tra le classi sociali che ne erano protagoniste,
la  borghesia  imprenditoriale e il proletariato, alla  diffusione  di
nuove  idee  di orientamento liberale e all'elaborazione  delle  prime
teorie di tipo socialista.
     
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     Nel  1848,  le  contraddizioni politiche e i  contrasti  sociali,
accentuati   da  una  sfavorevole  congiuntura  economica,   esplosero
drammaticamente in un'ondata rivoluzionaria che scosse tutta l'Europa,
segnando la fine della Restaurazione.
